Ad un’ora abbondante dalle zone più caotiche di Bali come Kuta e Denpasar, si erge in posizione collinare il piccolo borgo naïf di Ubud.


Posto in posizione ottimale per godere appieno il nostro stereotipo di Indonesia . Una piccola cittadina mistica, dove indubbiamente l’induismo regna sovrano!!


Le donne delle famiglie passano gran parte del loro tempo libero a tessere offerte fatte con fiori , erbe colorate e piattini intrecciati con foglie di banano.


Il paesaggio cambia radicalmente quando inizi ad esplorare con tutte le belle escursioni a vostra disposizione, dalle simpatiche ma nel contempo dispettose scimmie macaco della vastissima Monkie Forest e i suoi templi, alle spettacolari risaie divenute patrimonio dell’UNESCO, passando per il più grande tempio sul lago chiamato Beretan .


Sono rimasta un po’ con l’amaro in bocca perché a causa del ritardo volo non sono riuscita a vedere il famoso Tanah Lot , ma il mio fedelissimo Arta –  ottima guida italiana del corrispondente affidatomi da Etnia Travel Concept –  mi ha rasserenato dicendomi che non sarebbe stata pari alla mia idea di Indonesia e di mantenere il bel ricordo che avevo!!


Per ultimo appunto, ma indubbiamente non per ordine di importanza, cito la proverbiale cordialità trovata e assaporata in ogni dove, in particolar modo presso il Mawa House.


Le persone che lavorano in questa piccola struttura alberghiera composta da solo 8 camere e aperta da poco più di 6 mesi, riesce a metterti davvero con il cuore in mano per dire grazie di farmi sentire così Bene!!!


Insomma un viaggio in Indonesia senza Ubud non riempie il cuore come posso dire di sentir pieno il mio in questo momento !!!


Fidatevi del vostro agente di viaggio e andate ad Ubud!!!!




Dalla Lettera di San Manuela Indù – in diretta da Ubud, Indonesia, in corso di viaggio

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