Quando si parla del Perù vengono subito alla mente le immagini del Machu Picchu, la città perduta degli Incas, Cusco l’ombelico del mondo, le linee di Nazca ed il lago Titicaca; luoghi famosi ed incantevoli ma ormai visitati da migliaia di turisti.


Vorrei invece parlare di un altro Perù, meno conosciuto ma nello stesso tempo affascinante, quello del nord dove il turismo di massa non è ancora arrivato ma possiede siti archeologici molto importanti ed interessanti e la vita mantiene dei ritmi ancora legati alla terra ed alle tradizioni popolari.


I siti archeologici del Signore di Sipan nella zona di Chiclayo e quello più recente della Signora de Cao a 60 chilometri a nord di Trujillo con i loro tesori valgono da soli il prezzo per questo viaggio, in quest’ultimo gli scavi sono ancora in corso e nella zona basta “grattare” il terreno con una mano per ritrovarsi tra le dita frammenti di stoffa dei costumi degli abitanti dell’epoca.


Senza contare poi i siti di Chan Chan, Chavin de Huantar con la scultura del Lanzon, corpo umano e testa di felino dove si eseguivano i sacrifici umani, la Huaca del Sol e della Luna sempre a Trujillo, le tombe di Revash incastonate nella montagna.


Un tuffo nel passato delle civiltà pre-incaiche Chavin, Moche, Chimù e Chachapoias.


Altra zona interessante del Perù del nord è la Cordillera Blanca, visitando Huaraz (3.000 mt e possiamo paragonarla alla nostra Cortina) si possono ammirare la vette dello Huascaran (6.800 mt) e dell’Alpamayo (5.900 mt) e visitando il Parco Nazionale si possono vedere tutte le vette che si specchiano in laghi montani di un azzurro incredibile, insomma il paradiso del trekking a di chi ama la montagna.


Ultimo aspetto, ma non meno interessante, la popolazione del nord sempre ospitale e con il sorriso sulle labbra nonostante la vita dura trascorsa a coltivare mais e patate (se ne contano centinaia di varietà!!) sui crinali delle montagne e pascolare mucche e capre sui verdi altopiani battuti dal vento.


Donne dagli abiti di tutte le fogge e sempre coloratissimi che indossano cappelli ornati di piume e fiori con l’immancabile bimbo avvolto nella coperta legata sulle spalle.


Nei villaggi la vita scorre sempre uguale giorno dopo giorno e la domenica si riuniscono nella piccola ma altisonante Plaza de Arma, luogo di incontro e socializzazione, per la messa e scambiarsi merce, animali e le ultime notizie, immergersi in questo ambiente è una esperienza fantastica e la macchina fotografica scatta a raffica.


Per ora mi fermo anche se ci sarebbe ancora molti ricordi da descrivere ….


Un viaggio davvero indimenticabile, sempre organizzato con Silvia, che consiglio vivamente a tutti coloro che hanno già visitato il Perù ‘classico’ ma che vogliono fare un tuffo nel Perù ‘vero’.


Mauro – viaggiatore incallito….viaggiare per conoscere!

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